Azienda agricola "Parovel"

 

 

Parovel

S. Dorligo della Valle (Trieste)

La famiglia PAROVEL

vanta ben quattro generazioni di esperti agricoltori,

che tramandano di padre in figlio il grande amore per la terra,

per la tradizione e soprattutto per la qualità dei prodotti.

Le origini dell’attività agro-vinicola e olivicola della famiglia

risalgono alla seconda metà dell’Ottocento,

ma è proprio la nascita negli anni ’70 della nuova generazione

che porta una ventata di rinnovamento,

sia tecnologico che ideologico.

Olio Selezione

Tipologia:
Olio Extra Vergine d'Oliva

Origine:
Provincia di Trieste

SCHEDA TECNICA

Colore:
giallo-verde, di buona fluidita'

ed equilibrata intensita'

Profumo:
netto sentore vegetale di foglia d'olivo

con sentore di carciofo e frutta bianca

Sapore:
piccante, amaro, con sensazione fisica e

chimica di fine deglutizione non variabile

alla sensazione pungente iniziale;

denota la sua giovinezza ben espressa in armonia;

fruttato medio

Area di produzione:

Comune di San Dorligo della Valle, Trieste

Tipologia del terreno:

a medio impasto argilloso, collinare

Epoca di vendemmia:

2010, III decade di ottobre, I e II decade

di novembre

Modalità di raccolta:

manuale per brucatura

Affinamento:

in cisterna inox a decantazione naturale,

non filtrato

La Val Rosandra

Nel territorio del Comune di San Dorligo della Valle-Dolina, sul confine con la vicina Slovenia e solo a pochi chilometri da Trieste,

l'altipiano carsico viene inciso ai suoi confini orientali da un solco vallivo, la Val Rosandra-Dolina Glinščice, dove scorre l'unico corso

d'acqua superficiale del Carso triestino, il torrente Rosandra-Glinščica.

La Val Rosandra è tutelata dalla legge regionale 42 (art. 51-52) del 30 settembre 1996 che istituì la Riserva naturale regionale della

Val Rosandra, di circa 746 ettari di estensione.

Sul fondo della valle si trova un canyon eroso dalle acque calcaree con diversi ritrovamenti archeologici e grotte, che testimoniano la

presenza dell'uomo già nella preistoria, mentre i resti dell'acquedotto sono la conferma del passaggio dei Romani.

Nel medioevo la valle era attraversata dalla Via del Sale e proprio per questo motivo fu contesa tra la Serenissima di Venezia e

l'Impero d'Austria. Nei pressi di Moccò si possono ancora notare le rovine di uno dei castellieri che venivano utilizzati per il

controllo della valle. La riserva naturale è ricca di itinerari e sentieri di diversa difficoltà, tutti immersi nella valle, tra le attrattive

della fauna e della flora.

 

La leggenda della Principessa Rosandra

Sull'altura che domina la valle sorgeva, un tempo ormai lontano,

un castello abitato da una bellissima principessa di nome Rosandra.

La fama della sua beltà aveva raggiunto ogni angolo della terra e

dai regni più lontani giungevano principi e cavalieri a chiedere la sua mano.

Ma Rosandra preferiva correre e giocare lungo i sentieri della sua valle.

Un giorno incontrò un giovane cavaliere, venuto per vederla, e se ne innamorò.

Ma poiché il bel cavaliere fu chiamato a combattere in una terra lontana,

i due si scambiarono amore eterno e la promessa di matrimonio.

Purtroppo la nave che lo doveva condurre laggiù affondò e finì in fondo al mare.

Quando Rosandra seppe di quella triste fine impazzì dal dolore e la clemenza del cielo la tramutò in pietra.

Ma quelle lacrime disperate scorrono ancora ed alimentano il torrente che ha acquisito il suo nome.